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venerdì, 16 ottobre 2009

Immagine da "La chute de la maison Usher" di Jean Epstein

"Ci sono momenti in cui penso che, tra tutti i generi, il cinema horror è quello che più ha bisogno del silenzio. Il genere western beneficia dei dialoghi, i musical ed i film noir sono impensabili senza le parole. Ma in un classico film dell'orrore, praticamente tutto ciò che si può dire sarà superfluo o ridicolo. Notate con quale attenzione i Dracula dei film sonori devono scegliere le loro parole per evitare grasse risate. La perfetta situazione horror è quella riguardo la quale non si possa dire nulla. Quali parole sono necessarie in The Pit and the Pendulum?
La caduta della casa Usher abita dentro il suo proprio mondo sigillato, come fosse sepolto vivo."  (Roger Ebert)
 
pubblicato da losteyeways alle 14:41
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categorie: citazioni


lunedì, 19 gennaio 2009

Edgar Allan Poe (Boston, 19 gennaio 1809 – Baltimora, 7 ottobre 1849)

"Mi hanno chiamato folle; ma non è ancora chiaro se la follia sia o meno il grado più elevato dell'intelletto, se la maggior parte di ciò che è glorioso, se tutto ciò che è profondo non nasca da una malattia della mente, da stati di esaltazione della mente a spese dell'intelletto in generale."  (Edgar Allan Poe)

pubblicato da losteyeways alle 22:56
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lunedì, 05 gennaio 2009

"Si fa il cinema con i morti. Si prendono i morti, si fanno camminare, e questo è il cinema."  (Ray Bradbury)

pubblicato da losteyeways alle 00:24
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categorie: citazioni


domenica, 08 giugno 2008

"La commedia all'italiana era una fusione di dolce ed amaro, un genere di film divertenti che allo stesso tempo dicevano qualcosa su un particolare momento della società italiana. Erano tutti film di critica sociale e di costume, ma non li abbiamo fatti con la consapevolezza, con la premeditazione, con l’idea di lanciare il famoso messaggio: anzi, direi che una delle qualità della commedia all’italiana era proprio quella di scartare il messaggio premeditato, che era invece la grande preoccupazione di autori più nobili... e più noiosi"   (Dino Risi)

Se n'è andato il maestro della commedia all'italiana, quello che ha saputo tingere di rosa il neorealismo per farlo diventare commedia di costume capace di evidenziare con corrosiva ironia vizi e debolezze della nostra società, dipinta come un luna park affollato di maschere grottesche e deformate, oggi ancora drammaticamente attuali. Addio, Dino Risi.

"Monicelli una volta mi fa: Non farmi lo scherzo di morire dopo me. L'ho tranquillizzato. Io non vedo l'ora di andarmene"  (Dino Risi)

pubblicato da losteyeways alle 11:10
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categorie: citazioni, registi


domenica, 04 maggio 2008

(nella foto: una scena da "I figli degli uomini" di Alfonso Cuaron)

"Penso che il film faccia un'ottima diagnosi della disperazione ideologica del capitalismo, di una società senza storia. Questa è la vera disperazione rappresentata dal film. La vera infertilità è l'assenza di una significativa esperienza storica, ed è per questo che mi piace la parte del film dove si vedono tutte quelle importanti opere d'arte. Ci sono tutte quelle statue classiche, ma sono  private del loro mondo : sono completamente senza senso. Cosa significa possedere una statua di Michelangelo ? Ha significato solo se rappresenta un certo mondo, ma se questo mondo non c'è, è inutile"  (Slavoj Zizek)

pubblicato da losteyeways alle 16:14
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categorie: citazioni