www.peepingtom.it - le strade perdute del cinema
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lunedì, 28 luglio 2008

Eccoci qua per un aggiornamento sul torneo cinefilo che ha sconvolto la blogosfera! Una convulsa ed avvincente prima tappa, organizzata magistralmente da Para e Chimy di Cineroom, ha visto contendersi gloria ed onori tra una manciata di arditi cinebloggers:  Honeyboy (Movies-home), che grazie ad una partenza fulminante ha condotto la tappa per diversi round, inseguito da Cinedelia e Zarathustra (Un certain regard) e, successivamente da uno scatenatissimo Pickpocket (Cinedrome), protagonista di una emozionante rimonta  ai danni di Honeyboy (misteriosamente sparito nel nulla), di Zarathustra e di Cinedelia, fino alla vittoria finale. Eccovi la classifica finale della prima tappa che assegna la vittoria al bravissimo Pickpoket:

Pickpocket : 24 punti
Zarathustra : 19 punti
Honeyboy : 16 punti
Cinedelia : 11 punti
Ale55andra : 6 punti
t3nshi : 5 punti
Ery82 : 4 punti
Cinemasema : 3 punti
losteyeways : 2 punti

Un sentito ringraziamento va a tutti i partecipanti, agli spettatori silenziosi e agli organizzatori.
Ovviamente il torneo non finisce qui. E non conoscerà pause! La seconda tappa infatti inizierà mercoledì 30 luglio alle ore 18.00 sulle pagine di Cinedrome. Vi anticipiamo già che riserverà delle simpatiche ed interessanti novità, a partire dal titolo ( si chiamerà "10" ) e dal misterioso ospite e padrino d'eccezione. In via del tutto eccezionale, per testare i rinnovati meccanismi di gioco, terremo un round "sperimentale", un giro di riscaldamento non valido ai fini della classifica finale. Non mancate !

pubblicato da losteyeways alle 18:36
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categorie: cinebloggers, trivia quiz


venerdì, 11 luglio 2008

Da oggi Peeping Tom è anche su Tumblr.com con una sua versione "micro" fatta di notizie, citazioni, aggiornamenti ed appunti sparsi.  E' un esperimento e soprattutto un gioco. Un altro.
Stay tuned. http://peepingtom.tumblr.com

pubblicato da losteyeways alle 11:31
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categorie: cinebloggers


venerdì, 04 luglio 2008

In vena di visioni estive, da drive-in notturno, vi proponiamo una "double feature" ispirata al gusto della contaminazione cinefila. La prima di una - speriamo - lunga serie. Restate sintonizzati.

Atomik Circus (2004)
Cosa ci fanno un motociclista acrobatico appena evaso dalle patrie galere , un laido produttore in cerca di nuovi talenti da "scoprire" ed un'aspirante rockstar, alla Festa della Torta di Vacca di Skotlett ? Ma che domande, ovviamente fronteggiano una micidiale invasione aliena.
"Atomik Circus", primo lungometraggio dei fratelli Didier e Thierry Poiraud, è uno scatenato omaggio al cinema popolare ed in particolare ai b-movies di fantascienza degli anni '50, capace di mescolare suggestioni lovecraftiane, gommosi alieni in perfetto stile EC Comics, in uno schizofrenico, eppure organico, compendio di generi: western, road-movie, fantascienza, commedia, horror e musical.
Con la complicità di una spontanea Vanessa Paradis e di un istrionico e mefistofelico Benoît Poelvoorde (si! proprio lui, il serial killer de "Il cameraman e l'assassino") i Poiraud danno vita ad un microcosmo grottesco e volutamente bidimensionale, nel quale vi capiterà di incontrare i pronipoti dei freaks di browningiana memoria ed i cugini, sudaticci ed impolverati, dei CHiPs.
C'è qualche caduta di ritmo, ma si perdona facilmente, soprattutto quando gli autori spingono sul pedale dello splatter e della commedia, in un gustoso e parossistico finale, tra tentacoloni e lame rotanti, teste mozzate ed universi paralleli.
Teniamoli d'occhio, questi simpatici fratelli Poiraud.

Blueberry (2004)
Tutt'altro gusto ha il pastiche confezionato dall'olandese Jan Kounen, ma sempre di produzione francese. Peccato, perchè gli ingredienti c'erano tutti: è tratto dal famoso fumetto di Moebius, è interpretato da un cast - come si suol dire - d'eccezione (Vincent Cassel, Michael Madsen, Juliette Lewis ed Ernest Borgnine) e soprattutto può contare su un budget di 40 milioni di euro, che non guasta mai.
La storia, però, non fa altro che riciclare situazioni e personaggi stereotipati del western, tentando una contaminazione con suggestioni mistiche a la Castaneda, condite con salsa al peyote; e più che essere colonna portante ci pare un pretesto per dar sfoggio di perizia tecnica sterilmente estetizzante.
Kounen, probabilmente galvanizzato dai mezzi produttivi a sua disposizione, dimentica il genere, ed anche la sceneggiatura, e credendosi Kubrick si mette in testa di girare "2001: odissea nel western". Quello che ne esce è un film pretenzioso, prolisso, a tratti insostenibilmente lento, con una sceneggiatura sciatta che non sa creare la giusta tensione che conduca ad un colpo di scena penosamente telefonato.
Ed i 40 milioni di euro? direte voi. Sprecati, e nelle riprese esterne tra Spagna e Nuovo Messico, e nelle interminabili sequenze psichedeliche in computer graphic: inutili e, più che lisergiche, soporifere.
Unico momento scult, che da solo consegna il film alla storia, è il nudo frontale (e subacqueo) di Juliette Lewis. Tutto il resto è noia.

pubblicato da losteyeways alle 14:26
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categorie: film, home video, double features


martedì, 01 luglio 2008

Non l'ho mai nascosto: Peeping Tom è un ammiratore, ai limiti del fanatismo, del Teatro dei Vampiri, suo lettore accanito, fedele discepolo e anche un po' figlioccio. Nel chiacchiericcio rumoroso, noioso ed inconcludente della blogosfera si distingue per l'acutezza delle riflessioni, per il gusto della citazione raffinata e, quando serve, della provocazione urticante.
Nella sua preziosa opera di cine-militanza si inserisce una nuova "rubrica" che consiglio a tutti di seguire con la massima attenzione: vi vedremo scorrere, come in una galleria di tesori perduti, titoli della cinematografia italiana che, benchè siano tutt'oggi di grande interesse, giacciono dimenticati in oscuri e polverosi magazzini, mentre i distributori italiani si baloccano nell'ideazione dell'ennesima ed inutile "collector's edition" dell'ultimo blockbuster.
Si parte con "Ernesto"  di Salvatore Samperi ed "Io la conoscevo bene" di Antonio Pietrangeli.
State certi che la rassegna non mancherà di riservare interessanti sorprese. Correte subito a leggere, basta cliccare qui.
Nella foto: un altro tesoro occulto del cinema italiano, "Todo modo" di Elio Petri.

pubblicato da losteyeways alle 11:56
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categorie: cinebloggers